Quando ho imparato a mangiare risotti

Mamma mi racconta che fin da piccolina non mangiavo il riso, in nessuna forma e con nessun condimento. E così è stato per tanti anni, 28 per la precisione, con le persone che mi guardavano stranite “ma come non mangi riso?“. Poi un giorno mi è venuta voglia di fare un risotto, così dal nulla: l’ho proposto al mio compagno (che non mangiava risotti a casa da almeno 5 anni per causa mia e non poteva credere alle sue orecchie) e ho fatto un risotto ai funghi. Primo risotto di una lunga serie, perché finalmente un altro piatto è entrato a far parte della nostra alimentazione, variando ancor il menù.

Come si fotografa il riso? Scopro solo dopo che l’idea del riso, chicco bianco e “perfetto” è lontana dalla mia realtà. Il riso pregiato per risotti ha delle macchioline nere e un colore un po’ giallino. Queste foto nascono dalla luce: circa alle due di un pomeriggio autunnale fresco ma soleggiato, voglio fare qualche foto. Già da qualche giorno pensavo di fotografare il riso, ma non ero preparata e secondo me, si vede dal risultato. Non so se capita anche ad altri, ma ci sono delle foto che nel piccolo schermo della machcina fotografica sembrano venute bene, basta metterle al PC per rovinarle con lo schermo più grande. Altre invece, non sembrano granché mentre le fai, ma poi al PC rendono di più. O forse è solo il mio occhio poco allenato ma che devo migliorare.

Questa settimana ho scaricato e letto una guida sulla composizione di food photography. Si intitola “C O M P O S I T I O N. My Top 4 Secrets To Composition Revealed!” di Silvia Bifaro (qui il suo sito e il suo account Instagram). Le foto di Bifaro mi piacciono molto e trovo che siano riconoscibili e con un suo stile, allo stesso tempo varie e non sempre uguali. Quattro semplici regole che devo studiare per applicarle. Chiaramente, la guida è arrivata dopo le foto del riso ma ho deciso di condividerle lo stesso per ricordami da dove sono partita, quando sarò brava abbastanza da fare una foto comparabile a quelle che vedo online fatte da fotografi professionisti. A cosa serve un errore? a imparare.

Sotto trovate qualche foto e la ricetta del mio primo risotto. Spoiler: risotto ai funghi 😉

Risotto alla boscaiola. O il mio primo risotto.

Ingredienti per due persone

  • 180 gr di riso
  • 250 gr funghi champignon freschi
  • 100 gr pancetta affumicata
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 scalogno
  • burro
  • olio
  • Grana Padano grattugiato
  • circa 1,3 l di brodo*
  • un mezzo bicchiere di vino bianco
  • prezzemolo
  • pepe (bianco se c’è)
  • un cucchiaio di succo di limone

* il brodo fatto in casa è tutt’altra cosa, anche solo sedano, carota e cipolla con qualche chicco di pepe nero e una scorzetta di limone. Non nego che quando faccio il risotto a pranzo, durante la mia pausa da lavoro, uso il granulare. Ecco, l’ho detto.

La prima cosa da fare è il brodo, in particolare se vorrete farlo in casa. Successivamente, prendete una padella non troppo larga e abbastanza alta, cuoceremo tutto lì. Fate rosolare la pancetta, aggiungete lo spicchio di aglio e i funghi champignon tagliati a metà e poi a fette non troppo sottili. Se i funghi sono piuttosto grandi, separate il gambo dal cappello per tagliarli in pezzi più simili. Per cuocere al meglio i funghi è bene tenere la fiamma alta, altrimenti uscendo tutta l’acqua che contengono, avremo un effetto “lesso” e poco saporito. Nel frattempo, tagliate lo scalogno in pezzetti sottili.

Una volta cotti i funghi e la pancetta, toglieteli dalla padella e mettetevi invece una noce di burro, un filino di olio e lo scalogno. Lasciate rosolare, mescolando di tanto in tanto e aggiungete il riso. Continuate a mescolare per 2-3 minuti e sfumate con il vino bianco. Quando il vino è stato assorbito e l’alcol evaporato, aggiungete i primi mestoli di brodo bollente. Continuate a mescolare e circa a metà cottura, aggiungete i funghi e la pancetta che avevate tenuto da parte nella padella con il riso. Aggiungete il brodo e continuate a mescolare fino a cottura.

Spegnete il fuoco, aggiungete il grana grattugiato, mescolate, il succo di limone e il prezzemolo. Infine unite una noce di burro e il pepe. Ricordate di togliere lo spicchio di aglio prima di servire.

Published by Noemi

Curious. Food and cooking passionate, learning photography and knitting&crocheting. Love everything that's new for me.

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